Vino – dalla qualità al mercato estero – Strategie per l’internazionalizzazione

Il vino è uno dei prodotti più rappresentativi del “Made in Italy”. Si tratta, infatti, di un prodotto la cui materia prima è quasi del tutto autoctona e che mostra una grande riconoscibilità all’estero come prodotto italiano.

Tuttavia il wine marketing, ossia la strategia di mercato per aumentare le vendite di vino e in particolare per sbarcare oltre i confini nazionali è assai complicata e di non semplice esecuzione. Vendere vino all’estero (così come altri alcolici) non è per nulla facile, perché vi sono moltissimi aspetti burocratici più che logistici, da risolvere. La normativa europea sulle accise obbliga chi vende vino da uno stato all’altro dell’Unione Europea ad emettere un documento chiamato DAA.  Inoltre gli oneri doganali e le spedizioni internazionali complicano la faccenda.

Questa procedura scoraggia molti piccoli rivenditori, che vedendosi precluso il canale diretto, sono poi costretti a rivolgersi a importatori grossisti e ai grandi distributori, perdendo così molto del guadagno auspicato.

L’attività di viticoltura e coltivazione delle viti da uva è quella che più difficilmente può interagire con i mercati internazionali. Tra i cinque protagonisti del mercato internazionale del vino (Italia, Francia, Cile, Spagna e Australia) sembra profilarsi una fase di transizione verso un nuovo assetto, dove l’Italia comunque riesce a mantenere la propria quota di mercato, ossia un quinto della domanda mondiale di importazioni. Sembrano invece arretrare la Francia, comunque in testa alla classifica e la Spagna.

Per il nostro Paese emerge un quadro positivo anche per il futuro: l’Italia si è saputa infatti ritagliare una propria posizione di preminenza nel commercio internazionale di vino, nonostante i produttori siano per lo più imprese di piccola e media dimensione.

Anche se non è il caso di adagiarsi sugli allori: i mercati cambiano velocemente. Bisogna avere la capacità di progettare un percorso efficace e ragionato, affidandosi anche a dei professionisti del settore. Rinnovarsi è assicurarsi un posto nei mercati emergenti, senza tralasciare la qualità del prodotto e l’attenzione al prezzo.