FIERA AGROALIMENTARE MEDITERRANEA
La FAM ha le sue origini nella Mostra Concorso della Zootecnica che si svolse per la prima volta a Ragusa nel 1956 per volontà di un gruppo di allevatori che intuirono l’importanza di organizzare un evento mercatale all’interno del quale confrontarsi, far conoscere i propri animali e diffondere l’allevamento delle razze bovine e il consumo dei prodotti che da questa attività e, in particolare, dall’allevamento della razza bovina Modicana, se ne potevano ricavare. Si descrive un periodo in cui la principale razza bovina esposta al mercato era quella modicana in tutte le sue categorie (vacche, giovenche, manze, tori e torelli), oltre ai cavalli, nella categoria della produzione ordinaria e selezionata, e degli asini ragusani, in tutte le categorie di stalloni, fattrici e puledre.
Oggi la razza bovina modicana è stimata in una percentuale dello 0,5 del patrimonio zootecnico complessivo ragusano. Questo dato è compensato con la presenza, nel nostro territorio, di alcune delle razze più nobili e pregiate del panorama zootecnico nazionale. Basta sottolineare che è presente nel ragusano il maggior numero di aziende in Italia destinate all’allevamento delle razze Chairolaise e Limousine, iscritte nel libro genealogico.

Da quell’iniziativa spontanea del mercato zootecnico inizia un percorso che vede oggi la zootecnia come uno dei settori di maggiore prestigio della FAM con la denominazione di “Mostra Concorso della Zootecnia”, che ha già messo in cantiere 63 edizioni, a testimoniare la vitalità del comparto e all’interno del quale sono presenti le razze bovine succitate, ma anche le razze bovine della risona, della Pezzata Rossa, della Bruna, con una vetrina fortemente visitata, anche da semplici visitatori, e valutata dai giudici nazionali di razza attraverso gli innumerevoli concorsi.
Quasi contemporaneamente al settore della mostra concorso zootecnica è cresciuto il settore della meccanizzazione agricola. Infatti, alla vocazione zootecnica del nostro territorio, nel 1959, cominciarono a guardare con interesse i commercianti di macchine e attrezzature per l’agricoltura, che vedevano nel migliore sfruttamento della terra, grazie all’utilizzo delle attrezzature e dei macchinari adeguati, una possibilità di crescita del PIL prodotto dal settore, e di conseguenza, una possibilità di crescita del loro business.

Si impose, dunque, l’affiancamento al mercato della zootecnia, appena qualche anno dopo la nascita di quest’ultimo, del mercato della meccanizzazione agricola, destinato anch’esso ad un processo di crescita, che perdura sino ad oggi e che nella sua nuova denominazione di “Mostra della Meccanizzazione Agricola” si impone come un settore altrettanto protagonista della FAM, sia in ragione del fortissimo impatto innovativo e tecnologico delle macchine, attrezzature e strumenti in essa esposti, sia in ragione della dimensione stessa dell’esposizione che, in particolare, in quest’ultima 45^ edizione della FAM e specificatamente 60^ edizione per la meccanizzazione agricola, ha registrato una ulteriore crescita con 70 stand noleggiati, 7000 mq di area nuda noleggiata, una presenza di 59 aziende espositrici.

Il piatto forte dell’esposizione erano, agli albori della mostra, soltanto i grossi macchinari particolarmente adatti alla lavorazione della terra dell’altipiano ragusano.

Ancora oggi il piatto forte è rappresentato dalle macchine agricole, in primo luogo i trattori e i macchinari affini, che non sono più da anni un semplice ausilio meccanico per il lavoro degli agricoltori, ma rispondono a standard di efficienza e di confort di altissimo livello, essendo dotati di strumentazioni e accessori di assoluta avanguardia tecnologica. Le altre tipologie di macchinari esposti vanno dalla piccola motozappa da giardino al veicolo teleguidato che lavora la terra senza conducente, ai più complessi e costosi macchinari per la raccolta dei prodotti dagli alberi e per le prime lavorazioni o agli escavatori più potenti sul mercato.

Ma la meccanizzazione agricola non è solo questo, sono presenti anche ditte che offrono strutture mobili per la costruzione di capannoni e serre, attrezzi per la mungitura e per la lavorazione e la conservazione del latte e dei derivati, accessori e ricambi di ogni genere. Negli ultimi anni poi è in costante incremento la presenza di espositori che si occupano di attività per il benessere e per l’alimentazione degli animali, e ancora la presenza di espositori che si occupano delle energie naturali e rinnovabili, con la produzione di caldaie alimentate dagli scarti delle lavorazioni agricole mentre non mancano i pannelli solari e gli impianti termici affini, di ultima generazione.

L’evoluzione di questo settore prettamente tecnologico e la presenza sempre più cospicua di aziende della meccanizzazione agricola che muovono verso l’esposizione della FAM ingenti risorse finanziarie per assicurare, con marchi di concessionari del Nord Italia e di altri Paesi europei, la presenza delle attrezzature e dei macchinari più importanti delle loro attività, lascia ben sperare per il futuro di questa sezione della fiera, ma soprattutto lascia intendere quanto sia ancora all’apice dell’attenzione nazionale il nostro comparto agricolo.

Dal 1974 le mostre mercato della zootecnia e della meccanizzazione agricola non conoscono più interruzioni e nel 1974, la Camera di Commercio, proprio in ragione del suo ruolo di Ente deputato a mettere in atto le azioni utili allo sviluppo dell’economia provinciale, diventa artefice dell’organizzazione delle succitate mostre e approva un Regolamento della fiera che assegna compiti e responsabilità a vari attori del territorio, istituzionalizzando la responsabilità dell’organizzazione della mostra concorso della zootecnia e della mostra per la valorizzazione delle produzioni lattiero casearie in capo all’Associazione Provinciale degli Allevatori, e la responsabilità dell’organizzazione della mostra della meccanizzazione agricola in capo alla Confederazione Generale dell’Agricoltura, con il coordinamento generale della ex Camera di Commercio di Ragusa. Nasce così la Fiera Agricola Mediterranea.

Da allora la fiera é un appuntamento annuale fisso e negli anni si é caratterizzata per una costante tendenza alla ricerca e all’innovazione, pur contemperando l’esigenza di salvaguardare le tradizioni.

Nel 1996, è stato istituito il Comitato di coordinamento della fiera, presieduto dal Presidente della Camera di Commercio e composto dai rappresentanti del mondo delle imprese e delle istituzioni, istituito per tracciare le linee strategiche sulla base delle quali avviare per ogni edizione il progetto della Fiera.

E qualcosa in questo senso cambia nel 2003. L’anno della 29^ edizione, infatti, è l’anno dei cambiamenti:
l’organizzazione della mostra della meccanizzazione agricola, su richiesta della categoria economica interessata, viene recuperata alla gestione diretta della Camera di Commercio, che da subito estende i confini provinciali dell’esposizione avviando una campagna pubblicitaria su tutto il territorio regionale.
Contestualmente, vengono introdotti per la prima volta in FAM:

– la “Mostra Mercato degli animali di bassa corte”
– la “Mostra degli animali in via di estinzione”
– la “Mostra Mercato dell’Agroalimentare” allestendo un’area esterna adiacente alla complessiva e consueta dislocazione della Fiera, presso il Foro Boario sulla SP 10 di proprietà del Comune di Ragusa.

Oggi la mostra mercato dell’agroalimentare, che trova le sue radici nell’antica mostra concorso dei formaggi tipici ragusani, è giunta oggi alla sua 16^ edizione ed è entrata meritatamente a far parte dei settori tradizionali della Fiera vantando, sin dalla sua prima edizione nel 2003, la presenza di imprese di tutto il territorio regionale. La produzione agricola regionale e, quella iblea in particolare, ha fatto notevoli passi avanti anche nel campo della trasformazione dei prodotti raggiungendo un altissimo livello qualitativo: questa è la produzione che viene rappresentata all’interno della Mostra Mercato dell’Agroalimentare della FAM.
Sempre nel 2003, alla 29^ edizione, si introducono e istituzionalizzano le manifestazioni equestri per la valorizzazione dell’uso del cavallo per l’attività ludica-sportiva mirata anche a soggetti disabili, e per questo viene riadattato uno spazio del Foro, trasformandolo in campo di equitazione.

Nello stesso anno si inizia un percorso di internazionalizzazione della fiera, che produrrà, già con l’edizione successiva, una presenza di operatori stranieri provenienti da vari Paesi, soprattutto del Sud del Mediterraneo.
E’ degli anni successivi l’introduzione nella FAM di altri settori espositivi, di supporto o di completamento della filiera agricola rappresentata.
Nascono così il settore delle “Attività al Servizio dell’Agricoltura e della Zootecnia”, il settore della “Utensileria” e il settore del “Florovivaismo”, giunti rispettivamente in questa edizione 2019 alla 7^ edizione.
Altre novità hanno caratterizzato la Fiera, come é giusto che sia, nelle edizioni che si sono susseguite, tra cui meritevoli di menzione per il supporto dato allo sviluppo della Fiera stessa e delle imprese la rinnovata e prestigiosa attenzione da parte del Comune di Ragusa e della Banca Agricola Popolare di Ragusa e ancora, sotto il profilo dei servizi offerti agli espositori e agli operatori, :

– la creazione di un sito dedicato istituzionale promozionale: famragusa.it
– la creazione della pagina facebook FAM Ragusa
– Il cablaggio della fiera, assicurando in tutta l’area espositiva una finestra costantemente aperta verso il mondo intero
– la realizzazione di un servizio di streaming audio-video, in grado di assicurare una diretta web sulle esposizioni e sugli eventi della fiera, con il portale di trasmissione incorporato sul sito dedicato alla FAM
– il concorso “Q&E – Qualità ed esposizione” destinato agli espositori della Mostra Mercato dell’Agroalimentare
– il concorso “Innovazione e Sicurezza” destinato agli espositori della meccanizzazione agricola
– il concorso “Il Gardino Mediterraneo” destinato agli espositori del settore florovivaismo e che ha appena compiuto due anni
– i “Laboratori Mani in Pasta” per la dimostrazione della lavorazione delle pietanze tradizionali a base delle materie prime di qualità donate dalla terra
– le “Didattiche Alimentari” con una serie di appuntamenti durante i tre giorni della Fiera dedicati anche agli allievi delle scuole primarie

E ancora, nell’ambito della sinergia e interazione con il mondo del lavoro e della scuola, per rafforzare il legame tra i giovani, le tradizioni, la terra e i suoi prodotti, creando le condizioni perchè anche le nuovissime generazioni nutrano un maggiore interesse verso quei settori altamente strategici per lo sviluppo economico:
– la gara di valutazione morfologica degli animali, destinato agli allievi degli Istituti Agrari di secondo grado dell’Italia e giunta alla 8^ edizione
– gli appuntamenti formativi con gli allievi delle scuole primarie e delle scuole medie, mirati, attraverso momenti di presentazione della storia e caratteristiche delle razze bovine, ovi-caprine ed equine, ad innescare la curiosità per il mangiar bene, naturale e secondo tradizione.

Si consolida nel modo descritto la formula organizzativa di chi la fece nascere come Fiera Agricola Mediterranea e che, sotto lo stesso acronimo di F.A.M. , per volontà del compianto Pippo Tumino, allora Presidente della ex Camera di Commercio di Ragusa, è divenuta ormai da diversi anni Fiera Agroalimentare Mediterranea; un cambiamento che è stato dettato dalla voglia di rispondere alle nuove esigenze degli operatori e dei consumatori, sopratutto in termini di salvaguardia delle produzioni agroalimentari tipiche, frutto del lavoro di qualità dell’agricoltura, e di una cultura sempre più attenta all’alimentazione. Era l’anno 2010 un anno in cui il territorio ragusano era al centro del dibattito ambientalista in materia di piano paesaggistico e di parco degli Iblei, e la Camera sentiva forte l’esigenza di dichiarare espressamente che l’obiettivo delle imprese agricole e zootecniche, degli allevatori e dei produttori dell’agroalimentare era quello di pervenire al miglior risultato possibile, continuando ad investire, a svilupparsi e a crescere, nel pieno rispetto dell’integrità del territorio. In questo contesto il cambio della denominazione aveva il significato di affermare che anche l’agricoltura e la zootecnia, così fortemente coinvolte nel dibattito ambientalista, dovevano trovare una trasformazione nel segno dell’innovazione, della qualità e della ricerca, verso un obiettivo di sviluppo sostenibile, e la F.A.M. non poteva che adeguarsi a queste nuove necessità.

Ripercorrere la storia della F.A.M., sia pure in queste poche righe e lasciando, dunque, alla ricerca di chi vorrà approfondire la conoscenza di tutti gli altri aspetti e ambiti della manifestazione, vuole rispondere alle domande delle nuove generazioni e di quanti ancora oggi, dopo 44 edizioni svolte e una 45^ alle porte, si chiedono quali le origini e la valenza di questa tre giorni di esposizioni, concorsi, convegni, laboratori, formazioni, manifestazioni equestri. Alle nuove generazioni e ai lettori tutti di questo sito, dunque, si trasferisce questa sintesi e la notizia di un consolidamento, per questa 45^ edizione, dell’attenzione degli espositori tradizionali e di tanti altri nuovi espositori che guardano a questa tradizionale iniziativa fieristica, messa in campo a Ragusa dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia con la collaborazione di altri Enti, Istituzioni ed Organismi, come ad un appuntamento imprescindibile per l’intensificazione degli scambi commerciali, per lo sviluppo delle proprie aziende e per la promozione dei loro prodotti.

L’augurio è che ogni sforzo compiuto possa produrre per quanti operatori hanno investito in questa 45^ edizione della F.A.M. 2019 i migliori risultati positivi.

D.ssa Giovanna Licitra
Resp. della 45^ edizione della Fiera Agroalimentare Mediterranea 2019